Recensione

Titolo: The Exorcism of Emily Rose
Regista: Scott Derrickson
Genere: Horror
Anno di uscita: 2005

Pensare che questo film si basa su una storia vera è ciò che terrorizza più del film stesso. Perchè nelle scene più terrificanti non puoi cercare di stare meglio pensando "tanto è tutto una finzione"....
Questo rende questo film uno dei più terrorizzanti che ho visto.
Il Film si basa sulla vera storia di Anneliese Michel, che morì nel 1976 a soli ventiquattro anni e che vide gli esorcisti che l'avevano trattata ad essere condannati per averne causato la morte
Si assiste ad un processo, ma i flashback che parlano di quello che Emily aveva dovuto sopportare sono precisi, conincisi e diretti. Si parte dalla fine perchè ciò che è successo ad Emily si sa da subito: lo scopo del film è ripercorrere a ritroso ciò che è già accaduto, ricostruire i fatti a partire dalle testimonianze.
Il film contiene scene di porte che sbattono, facce deformate, pupille dilatate, mandibole lussate e attimi di tensione ma quello che rende alla fine reale la storia è lo scetticismo che la gente è portata ad avere davanti a ciò che riguarda l'esistenza e la presenza del maligno, nonostante le conclamate prove della sua esistenza e viene più semplice accusare un prete o dei genitori di indolenza per non aver curato medicalmente la ragazza che appoggiare la loro decisione (e quella della chiesa) a portare avanti un esorcismo.
Il film mi è piaciuto... e credo che piacerà a chiunque sia pronto a credere che il Maligno esiste.

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Trama

Il film si basa sul processo che padre Moore deve sostenere a seguito dell'esorcismo che porta alla morte di Emily Rose.
Emily Rose è una ragazza di diciannove anni che, grazie ad una borsa di studio, ha modo di poter frequentare il college. Proprio mentre si trova nel dormitorio, inizia ad assistere a strani fenomeni: oggetti che si muovono da soli, strani rumori, fino ad arrivare ad essere trattenuta con la forza da forze misteriose e invisibili. Questi fenomeni iniziano a peggiorare fino ad arrivare ad una diagnosi: epilessia. Ma nessuna cura farmacologica riesce ad attenuare i sintomi che invece vanno peggiorando. Emily è così costretta a lasciare il college e tornare a casa dove i genitori si rendono conto che non l'epilessia il problema di Emily ma una possessione demoniaca. Si rivolgono così a Padre Moore, il prete della parrocchia locale, che con il consenso della Chiesa e della famiglia e in presenza di un medico, il padre di Emily e Jason, un amico della ragazza, pratica un esorcismo. Si assistono a fenomeni soprannaturali: voci diaboliche, raffiche di vento, strane lingue. Fino alla rivelazione che a possedere Emily non è un solo demone ma sei. L'esorcismo continua fino a quando Emily, debilitata anche dalla denutrizione, non ce la fa e muore. Al processo, padre Moore viene difeso dall'avvocatessa Erin Bruner che, nonostante è agnostica, si trova ad assistere a piccoli fenomeni che destabilizzano le sue credenze. Padre Moore chiede di poter raccontare ciò che è realmente accaduto ad Emily, e lo fa.