Recensione

Titolo: Extinction - Sopravvissuti
Regista: Miguel Angel Vivas
Genere: Horror
Anno di uscita: 2015

Il film basato sul racconto "Y pese a todo" di Juan de Dios Garduño.
Un inizio che sembra promettere la visione di un bel film. Un gruppo di persone che non sa cosa succede, rinchiusa in un pullman. Il panico, le urla, gli infetti che iniziano ad entrare, la fuga. Insomma, come inizio non c’è male. Se poi si aggiunge l’ ansia di poter vedere mordere una madre con una bimba di pochi mesi in braccio, il tutto si amplifica.
Poi ci si ritrova dopo nove anni, situazione calma, freddo polare e neve ovunque ( una cambio di clima mai spiegato nel film) e non si capisce più niente: dove sono gli infetti, dove sono andate a finire le persone. Per quasi un’ora il film si incentra su tre personaggi, tre sopravvissuti, tra i quali la neonata di inizio film ormai ragazzina ma non si capisce cosa sia successo alla madre, perchè il padre e il vicino di casa si odiano tanto. Si… ogni tanto appare qualche flash-back, ma comunque immediatamente poco chiaro.
Bisognerà attendere che Lu, la bambina, veda uno dei mostri di cui il padre tanto gli ha parlato per riaccendere un po’ la tensione, ma dura pochi minuti. Perché le scene tornano dentro casa, ad una cena forzata con il vicino.
Trovano una donna incinta: chi sia, da dove viene, che fine ha fatto il suo gruppo, non se ne sa assolutamente nulla e nessuno lo chiede. Strano perché personalmente sarebbero le prime domande che avrei fatto alla prima persona che dopo tantissimo tempo si incontra.
Deludente la scelta di far trasformare gli zombie in “semplici” cannibali in tutto e per tutto stile “the Descent”:
A circa un quarto d’ora dalla fine però ecco riaccendersi la storia: i cannibali tornano numerosi e assalgono la casa dove i tre sopravvissuti e la donna incinta provano a nascondersi.
Abbastanza angosciante la scena di Lu rinchiusa nella cantina, teoricamente per proteggerla. Ma sono tante le incongruenze …. Come ad esempio il mostro rinchiuso nel congelatore che misteriosamente esce non si sa come ….  O l’incapacità da parte dei mostri, in alcune scene, di riuscire a sentire i sopravvissuti.
Insomma… poche le parti che vale la pena vedere, deludente in base alle aspettative di inizio film ma alla fine un bel film passatempo.

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Trama

Un’evacuazione in corso, gente sui pullman, militari, urla e un’infezione che si sta propagando.
Passano nove anni e si vedono due case, una di fronte all’altra. Nella prima ci vivono un padre con la figlia, Jack e Lu. Nella seconda un uomo, solo, Patrick.  I tre sopravvissuti si sono convinti essere rimasti gli unici al mondo e sopravvivono trincerati nella città di Harmony.
Gli zombie sembrano essere stati debellati dal freddo, ma in realtà hanno avuto il tempo di mutarsi, resistendo alle basse temperature, perdendo la vista ma sviluppando un ottimo udito.
E proprio durante una ricognizione da parte di uno dei due uomini  si ha il primo incontro con uno dei mostri che, dopo un duro scontro, riusciranno ad incatenare. Ma non sarà la scelta giusta perché il cannibale richiamerà altri suoi simili, mettendo a rischio la vita dei sopravvissuti e scatenando l’inferno.
Due uomini, una donna incinta e una bambina devono lottare per la sopravvivenza.