Recensione

Titolo: Suspiria
Regista: Dario Argento
Genere: Horror
Anno di uscita: 1977

Questo film è il primo della trilogia che Dario Argento dedica alle tre madri, che verrà seguito da Inferno (1980) e la Terza Madre (2007) e si ispira a un'opera dell'autore britannico Thomas De Quincey (1785-1859) intitolata "Suspiria de Profundis" (1845), da cui deriva appunto il titolo del film.
La storia è un susseguirsi di fatti inspiegabili che non fanno altro che portare lo spettatore a provare angoscia e paura.
Bellissimi gli interni e gli esterni della location scelta per la suola di danza,  dall’arredamento gotico imponente e lussuoso che non può non nascondere qualcosa di oscuro e tenebroso come una setta di streghe.
Se a questo si aggiungono le luci, i colori e, soprattutto, le mitiche musiche dei Goblin, il risultato non può essere che eccezionale. L’atmosfera è cupa, inquietante, piena di mistero e malvagità, dove regnano il rosso, il verde, il nero ed il blu … colori che rendono tutto più soffocante e surreale associati a pesanti velluti,  lussuose sete e veli leggeri.
Peccato che non sia stato approfondito l’argomento legato in senso stretto alla stregoneria, ma qualcosa si legge tra le righe: la scuola di danza per ricordare i balli delle streghe, la gestione e gli ordini impartiti dalle donne dove gli uomini sono solo personaggi servili, le assemblee segrete notturne in sale nascoste, la giovinezza come simbolo di purezza contrapposta alla vecchiaia come simbolo di malvagità.
Ma se da un lato poteva essere più  interessante saperne di più di questo mondo fatto di male e di occulto, dall’altro lascia spazio all’immaginazione di ogni spettatore senza dare per scontato la storia e, soprattutto, il finale.
La scena che personalmente mi è piaciuta di più è quando le ragazze si trovano nella sala da ballo adibita per l’occasione a dormitorio e sento una specie di rantolo, un respiro strano ed inquietante che si trova vicino … un respiro che non si può dimenticare!

Commenta la recensione sul forum

Trama

Suzy Bannon, una ragazza americana, arriva in Germania per iscriversi ad una famosa scuola di danza a Friburgo, ma la sera del suo arrivo, sotto una pioggia implacabile, accade qualcosa di strano: una ragazza, Pat,  esce terrorizzata urlando frasi incomprensibili e scappa. Quella sera Susy non potrà alloggiare all’accademia e troverà un alloggio alternativo. Pat, che nel mentre viene ospitata da un’amica, viene brutalmente uccisa. Nei giorni successivi Susy dovrà alloggiare fuori dall’accademia, con un’altra studentessa, Olga, fino a quando non verrà preparata la sua camera, ma la soluzione provvisoria durerà poco.
Entrando in accademia Susy conoscerà l’inquietante cuoca prima di sentirsi male ed essere costretta ad alloggiare in accademia, dove diventerà amica di Sarah. A causa dell’invasione di una miriade di larve, che cadono dal tetto, la vicedirettrice, madame Blanche, obbliga tutti gli studenti a dormire nella sala degli esercizi in attesa della disinfestazione. Ma durante la notte Susy sentirà uno strano respiro come un rantolo e Sarah le confida che, secondo lei, la direttrice si trova in accademia e che spesso gli insegnanti restano in accademia la sera invece di tornare a casa.
Le due ragazze sono incuriosite da queste stranezze e cercano di trovare una qualche spiegazione che porterà alla scomparsa di Sarah.
Improvvisamente susy riesce ad interpretare le parole che Pat urlò davanti la porta prima di scappare: : Il segreto ho visto dietro la porta; dei tre iris, gira quello blu!.
Questo importante indizio porterà Susy di fronte a situazioni allucinanti e orribili.