Recensione

Titolo: The Conjuring - Il caso Enfield
Regista: James Wan
Genere: Horror, Thriller
Anno di uscita: 2016

Strane apparizioni, rumori inquietanti, manifestazioni paranormali. Il regista James Wan non ci fa mancare nulla facendoci saltare in aria in molte scene.
La parte da un lato interessante ma dall’altro angosciante è sapere che il film si basa su una storia realmente accaduta e vissuta dai Warren, una coppia che nella vita reale si occupano di soprannaturale.
Si tratta del secondo capitolo che succede al film The Conjuring – l’Evocazione e la storia racconta i fatti realmente accaduti ad Enfield, avvenuti tra il 1977 ed il 1979 in una casa popolare assegnata ad una famiglia poverissima.
Ma come nel primo film anche qui c’è quel terrore di ciò che non si vede ma si ha la certezza che ci sia: spaventa, turba, inquieta, da un senso di impotenza a chi non capisce questi eventi: alla madre, alla polizia, ai giornalisti, ai fratelli, alla ragazzina stessa che è protagonista e oggetto della possessione.
Non mancano porte che sbattono, urla, lievitazioni, vetri rotti, disperazione e terrore negli occhi di una bambina che non capisce cosa le accade, che non sa gestire gli eventi.
La famiglia, i vicini, gli esperti di paranormale… tutti si affidano ai Warren perché loro conoscono, hanno avuto esperienze di questo tipo, solo loro possono fermare quello che sta succedendo ma proprio loro, proprio Ed è il bersaglio dello spirito demoniaco che si nasconde dietro a tutta questa follia. Spirito che lo “segue” fino a casa sua, che si mostra alla moglie Lorraine e alla figlia.
Un susseguirsi di eventi, di scene, di visioni, di terrore che se da un lato ci fa consolare che si tratta solo di un film, dall’altro ci porta ad evitare di rifletterci in uno specchio per evitare di poter vedere ciò che non si vede.

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Trama

Siamo nel 1976 quando i coniugi Warren decidono di documentarsi su alcuni omicidi avvenuti ad Amityville dove un uomo uccise in maniera violenta tutta la sua famiglia.
Durante una seduta, Lorraine rivive gli omicidi, rendendosi conto della presenza di una figura demoniaca sotto le sembianze di una suora e vedendo la morte di Ed. Da questo momento, i coniugi decidono di non accettare più casi che possano mettere in pericolo la vita del Sig. Warren.
Un anno dopo però, ad Enfield, una famiglia attira l’attenzione dei media in quanto una delle quattro figlie, Janet, mostra segni di possessione. La Chiesa chiede quindi ai Warren di indagare sulla veridicità del caso e, anche se con molta riluttanza, Lorreine decide di accompagnare il marito a Londra.
Ma la famiglia è solo una pedina, qualcosa di non umano vuole uccidere Ed.
Inizialmente sembrano convincersi che il caso sia tutta una montatura, ma proprio lo spirito demoniaco della suora che appare a Lorraine nelle sue visioni li convince della veridicità riuscendo a salvare all’ultimo momento Janet.  Solo grazie al nome del demone (Valak) pronunciato da Lorraine,  la situazione sembra risolversi … ma il male è sempre in agguato.