Recensione

Titolo: Io sono leggenda
Autore: Richard Matheson

Genere: Horror
Anno di uscita: 1957

Essere consapevoli che il mondo intorno è andato in frantumi, che tutta l'umanità si è trasformata in esseri assetati di sangue e pensare di essere l'ultimo essere vivente sulla faccia della terra, potrebbe sembrare quasi una fortuna, fortuna nel sopravvivere alla morte, fortuna nel non essersi trasformato.
Ma prendere coscienza che da quel momento in poi, tutti i giorni saranno uguali, che tutte le notti i nemici bussano e urlano alla tua porta, che non c'è una speranza di una vera vita, forse tutto ciò alla fine da fortuna si trasforma in una tortura, in orrore per la quotidianità.
Il tutto diverrà rabbia e disperazione quando si renderà conto dell'inutilità di tutto ciò che fa, nonostante ogni giorno diventa giustiziere massacrando senza pietà tutti i vampiri che riesce a trovare e ogni notte cerca di sopravvivere.
E' una leggenda terribile quella di Robert, dove si alternano solitudine e follia, ma nonostante ciò cerca sempre uno spiraglio di speranza: la cerca nel cane randagio e nel rapporto che crea con lui, la cerca negli studi da autodidatta per un vaccino, la cerca quando incontra la ragazza che corre nei campi di giorno, sotto alla luce del sole.
Nonostante si tratta di un argomento abbastanza inflazionato, questo romanzo mostra un lato nuovo, molto personale, di chi si trova ad affrontare un apocalisse e riesce a trasmettere a chi lo legge l'angoscia, la disperazione e la rabbia del protagonista, senza fronzoli o cali di tensione.
Chi legge il libro ci si sente proiettato dentro, le descrizioni e le situazioni sono così chiare che si riesce ad immaginare e addirittura vedersi dentro alla scena e l'angoscia più grande è arrivare a pensare che alla fine l'anomalia genetica non sono i vampiri, ma è proprio Robert, è lui l'unico esemplare della sua specie, l'ultimo esponente della vecchia razza.
Ma alla fine, sarebbe meglio sopravvivere nella totale solitudine o lasciarsi andare e trovare una nuova comunità in cui poter vivere....

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Trama

A seguito di una epidemia tutta l'umanità è stata infettata da un virus che ha trasformato tutti in vampiri. L'unica persona che risulta esserne immune, grazie al morso di un pipistrello, è Robert Neville il quale cerca di costruirsi un rifugio sicuro nella sua casa.
Porte rinforzate, aglio ovunque, un generatore che gli garantisce la possibilità di poter conservare una grande scorta alimentare.
Al calare della sera, ogni giorno, i vampiri si presentano dietro al sua porta provando a farlo uscire, a stanarlo, senza riuscirci.
Ad ogni alba, quando i vampiri si rintanano nei loro nascondigli, Robert esce andando a caccia dei non-morti, approfittando del loro torpore, e uccide tutti i vampiri che riesce a trovare.
La solitudine, la disperazione, lo porteranno ad affezionarsi immediatamente ad un cane randagio che però si rivelerà essere stato infettato.
Per non lasciarsi andare alla disperazione, prova a studiare per cercare di trovare la causa che lo ha portato a vivere in quell'inferno e trova qualche risposta.
Un pò di tempo dopo l'incontro di una ragazza, di giorno, gli ridona speranza di non essere solo. Sarà una speranza per un futuro? O l'ennesima delusione che lo potrebbe portare alla sua fine?