Recensione

Titolo: Diario di un sopravvisuto agli zombie
Autore: J. L. Bourne

Genere: Horror
Anno di uscita: 2012

Diario di un sopravvissuto agli Zombie è il primo capitolo di una trilogia, di cui i volumi successivi sono Oltre l’esilio e la Clessidra Infranta.
Il libro è scritto sotto forma di diario, scritto in prima persona e questo porta chi legge a sentirsi "accanto" a chi scrive, come se chi scrive si stesse confidando con chi legge... o meglio come se chi legge stesse spiando le confidenze di chi scrive.
La stesura inizia come il proposito del protagonista per il nuovo anno di tenere un diario, ma bel presto si trasforma nella cronostoria di un incubo.
Il protagonista non ha un nome com'è giusto che sia trattandosi di un diario.
Personalmente un libro letto in meno di due giorni, tutto d'un fiato e, nonostante i pareri contrastanti, mi è piaciuto tantissimo.
Probabilmente, trovandomi nella stessa situazione del protagonista, anche io riverserei angosce e paure in qualcosa che è solo mio, cercando un sfogo che forse potrebbe rendere meno peggio il tutto.
Il diario non descrive giorno per giorno e quando il protagonista riprende la scrittura riassume i giorni di assenza, descrivendoli in maniera semplice ma diretta, senza giri di parole.
I morti sono risorti e sono affamati di carne umana. Non si capisce come tutto sia partito ma si capisce che il tutto non finirà. In più occasioni durante la lettura lo scrittore fa intuire che il protagonista sia stato morso, che non c'è via di scampo.
Trattandosi di un libro, anzi, di un diario, non ci sono effetti speciali, facce orribilanti o interiora e sangue: tutto viene descritto e noi possiamo solo immaginarlo e, ovviamente, ognuno di noi dà la forma che vuole alle proprie paure.
Ovviamente non mancano le situazione classiche di queste occasioni: la lotta per la sopravvivenza, i continui spostamenti, i rumori che attraggono gli zombie, la possibilità di elimarli solo se vengono colpiti alla testa, le lotte tra sopravvissuti che si contendono le armi o i rifugi migliori e che si rivelano quasi più pericolosi degli zombi stessi.
Ma nonostante ciò il protagonista fa ricordare che l'umanità continua ad avere un suo valore e lo dimostra mettendo a rischio la propria vita in più di un'occasione per salvare perfetti sconosciuti.
Quello che rende tutto ciò diverso, particolare, è proprio il modo in cui tutta la storia è affrontata e descritta
Dopo aver letto questo libro, l'idea di iniziare a scrivere un diario forse si allontanerà... o forse ci attirerà...

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Trama

Un marine si rende conto che qualcosa sta succedendo nel mondo che lo circonda e che la situazione sia decisamente peggiore di quanto chiunque possa immaginare.
Un'epidemia si sta diffondendo senza riuscire ad arginarla e la situazione sta degenerando. Così il protagonista decide di non presentarsi al quartier generale, si organizza con scorte di acqua e cibo e si rinchiude in casa.
Gli infetti, i morti, riempono le strade e sono attratti da una casa in particolare. Così il protagonista scopre che c'è un altro sopravvissuto, John, con la sua cagnolina Annabelle ed entrambi si trasferiscono a casa del militare, iniziando a collaborare per cercare di sopravvivere all'inferno che li circonda.
Capiranno presto che restare rinchiusi non è una soluzione a lungo termine e iniziano in cerca di un posto sicuro dove poter sfuggire agli zombie.
Incontreranno altri sopravvissuti e insieme si auiteranno per sfuggire a questa Apocalisse.