Recensione

Titolo: Diario di un sopravvisuto agli zombie 2 - Oltre l'esilio
Autore: J. L. Bourne

Genere: Horror
Anno di uscita: 2013

Questo secondo capitolo del "Diario di un sopravvisuto agli zombie" riprende la storia esattamente da dove viene interrotta con il primo libro, e questo rende più scorrevole e immediatamente collegabile la storia.
Il protagonista, o meglio, lo scrittore continua a rimanere anonimo e il suo diario resta l'unico vero compagno di viaggio con il quale riesce a confidare le sue paure più profonde.
Nella prima parte del libro si assiste all'agghiacciante novità degli zombie radioattivi, più pericolosi, più forti e, purtroppo, più veloci.
Nella seconda parte entrano in gioco nuovi personaggi, in marines, che se da un lato danno speranza che ancora nulla è perduto, dall'altro portano il nostro soldato ad affrontare nuove missioni e, quindi, a rimettersi al servizio della forza militare con missioni di recupero e soccorso.
Da questo momento in poi, il nostro soldato non è più un sopravissuto ma un uomo deciso a proteggere quello che rimane dell'umanità da lui conosciuta.
Inizialmente pensavo che, come tutti i sequel, il secondo capitolo di una bella storia potesse perdere interesse, essere un noioso proseguio di quello che avveniva nel primo. Invece qui la storia si fa più interessante, più pericolosa.
"Scrivo quando posso e mi fa stare meglio. Potrà essere discontinuo o riflettere la mia noia a volte, ma buttare giù qualcosa su un foglio mi mantiene sano"
Come nel primo libro, anche in questo si ha la sensazione di vicinanza al marines, perché leggere le sue paure, le sue sensazioni ci trasporta dentro il libro stesso e leggere il suo sfogo, sapere che scrivere lo fa sentire vivo… "sano" avvicina di più allo suo stato d'animo… come se leggere le sue pagine lo stesse aiutando ad andare avanti.
Quando il diario inizia a parlare forse un po' troppo di militari e poco dei personaggi conosciuti nel primo libro, ecco che una missione non andata come doveva porta il marines lontano dall'Hotel 23 e dalla sua sicurezza, in mezzo al delirio zombie con la minaccia di morire ad ogni passo. E proprio in questi momenti, quello che dovrebbe essere un militare forte e coraggioso, diventa solo un uomo con le sue paure
Il libro si chiude con l'accenno a come tutto possa essere iniziato, facendo capire che con il terzo libro i sospetti nati potrebbero trovare tante risposte.  E da qui…. Ho subito acquistato "La clessidra infranta".

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Trama

Tutto il pianeta risulta invaso da milioni di non morti e non esiste un rifugio sicuro dove potersi trarre in salvo. In una zona del Texas, però, un gruppo di sopravvissuti cerca di contrastare l'orda di zombie trovando rifugio nell'Hotel 23, un bunker missilistico abbandonato che sembra dare la protezione sicura dei mostri che popolano l'esterno.
Il diario del sopravvissuto racconta quasi giornalmente quello che il gruppo è costretto ad affrontare descrivendo la disperazione associata alla volontà di sopravvivere comunque, in un mondo anche peggiore di quello descritto nel primo libro perché adesso gli zombi, provenienti dalle zone colpite dalle bombe nucleari, sono radioattivi e, per questo, più veloci e pericolosi.
Ma proprio quando si pensa di aver raggiunto un livello di stabilità e sicurezza sufficiente per poter sperare di sopravvivere, ecco scoprire che un gruppo di marines è ancora in piena attività e il soldato autore del diario tornerà ad effettuare missioni rischiando seriamente la propria vita.