Recensione

Titolo: Diario di un sopravvisuto agli zombie 3 - La clessidra infranta
Autore: J. L. Bourne

Genere: Horror
Anno di uscita: 2013

"La Clessidra Infranta" è il terzo ed ultimo libro della serie del "Diario di un sopravvisuto agli zombie".
In questa parte si assiste a diversi cambiamenti.
Intanto il nostro marines finora del tutto anonimo, si scopre avere un nickname, Kilroy. Ma soprattutto in questo terzo libro si abbandona del tutto la struttura di diario che ha caratterizzato i primi due libri (e che ci ha fatto vivere in senso stretto le sue sensazioni e le sue paure) per trasformarsi in un romanzo dove si alternano pagine di diario (molto poche), pagine dialogate che parlano della storia dei sopravvissuti incontrati durante il percorso, con diversi punti di vista narrativi e piccoli capitoli dedicati al governo-ombra che trama in un bunker.
Personalmente trovavo più originale, se non del tutto geniale, l'idea della struttura come diario, sia per una forma più diretta di come venivano descritti gli eventi, sia per la vicinanza che si percepiva con il marines autore degli scritti. Anche perché, di romanzi che trattano il tema apocalisse zombie, non ci manca la scelta. Quindi assolutamente da bocciare il cambio di narrazione.
Sempre presenti il lato militaresco, gli zombie radioattivi, i paesaggi distrutti ma il ritmo risulta lento e meno avvincente con l'inserimento di una serie di personaggi che arriva, in certi momenti, a confondere la storia
Molto deludente la mancanza di una conclusione finale dei tre capitoli dato che rimangono molte le domande senza risposte e molte le teorie di complotto irrisolte che farebbero pensare ad una continuazione nonostante l'autore abbia dichiarato che con questo volume si conclude il ciclo.
Insomma, se avete letto i primi due non potete non leggere il terzo: ma non vi aspettate nulla di apocalittico.

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Trama

Riuscito a sopravvivere per quasi un anno in un territorio invaso da milioni di morti viventi, il marines Kilroy e i suoi compagni di viaggio si uniscono alle forse militare statunitensi e si imbarcano su una portaerei.
Qui a Kilroy viene affidata una missione: deve unirsi all'equipaggio del sottomarino nucleare che ha come nome in codice Task Force Clessidra e raggiungere il luogo dal quale sembra essere partita l'apocalisse è la Cina dove, con tutta probabilità, si dovrebbe trovare il paziente zero dal quale si potrebbe ricavare un vaccino per fermare il contagio. Ma di questo paziente zero si sa pochissimo e non si ha neanche la certezza che sia ancora vivo o comunque umano.
Così Kilroy dovrà lasciare quelli che finora hanno rappresentato la sua famiglia per andare verso una missione che sembra essere più suicida che di salvezza per l'umanità.