Recensione

Titolo: Carrie
Autore: Stephen King
Genere: Horror

Anno di uscita: 1974

Carrie è il primo romanzo di Stephen King ad essere stato pubblicato, nel 1974, grazie all'insistenza della moglie  che lo incoraggiò affinchè finisse quello che era una bozza di qualche pagina. Stephen king si ispirò apersone da lui conosciute per delineare i vari personaggi: una sua compagna di classe delle elementari per il personaggio di Carrie, un'anziana donna che lavorava nella stessa lavanderia dove lavorò anche King per la madre di Carrie.
La struttura del libro alterna la narrazione e i dialoghi ad articoli di giornale e pagine del diario di Sue. Questo, a mio parere, rende la lettura più piacevole e meno monotona e soprattutto da originalità al romanzo.
Il libro, nonostante abbia poche pagine (solo 197), riesce a descrivere perfettamente situazioni e personaggi. Forse qualche pagina dedicata all'infanzia di Carrie avrebbe aiutato un pò di più a capire le sue angosce e insurezze. Ma nonostante ciò, la figura di questa sedicenne è comunque ben delineata. Insicura, timida, goffa, poco attraente e solitaria, deve affrontare il periodo dell'adolescenza tra violenze, soprusi, paure da parte di tutti quelli che conosce, bersagliata dai coetanei e maltrattata dalla madre.
Sarà il potere che possiede, la telecinesi, a fare da svolta e renderla più coraggiosa.
E' un libro dove, dall'inizio alla fine, mi sono ritrovata a tifare per Carrie, nonostante l'epilogo tragico del racconto. Carrie diventa crudele perchè la crudeltà l'ha spinta ad esserlo.
Anche se è stato scritto più di 40 anni fa, mai tema di bullismo e violenza risulta essere più attuale. Solo che in questo racconto, chi viene deriso ha la sua rivincita.

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Trama

La protagonista è una sedicenne timida e introversa, Carrie White. Orfana di padre, Carrie vive con una madre psicopatica, religiosa fino all'ossessione, che vede nella figlia l'impronta del diavolo e che per questo non fa altro che punirla sia fisicamente che moralmente rendendola sempre più insicura. A questa situazione si aggiungono le vessazioni e le derisioni da parte dei compagni di scuola che, proprio per la sua estrema timidezza, la rendono  vittima continua dei loro scherzi.
Il punto di svolta si ha quando, mentre fa la doccia dopo una lezione di ginnastica a scuola, ha le sue prime mestruazioni: un qualcosa del tutto sconosciuto in quanto nessuno gliene aveva mai parlato ma che scatena l'ennesima derisione da parte delle compagne di scuola e la punizione da parte della madre perchè da adesso in poi ritiene che la figlia avrà pensieri impuri e di lussuria.
Le uniche figure "amiche" che incontra è l'insegnante Rita, che cerca di prendere le sue difese di fronte alla classe e fa in modo che le compagne vengano punite con il divieto a partecipare al ballo della scuola, e una sua compagna di scuola, Sue che, dopo aver preso parte alla derisione avvenuta nelle docce, si pente e cerca di aiutarla nel farla stare più a suo agio e convincendo il suo fidanzato a portare Carrie al ballo.
Carrie finalmente felice e convinta che qualcosa nella sua vita possa cambiare, si scontra per l'ennesima volta con bigottismo della madre che vede il ballo come una situazione peccaminosa. Ma Carrie per la prima volta si impone e, forte di aver scoperto avere poteri di telecinesi, si ribella alla madre la quale ritiene avere la conferma che la figlia è il male in persona.
Carrie va al ballo ma non sa che una delle compagne escluse dal ballo, Christine, sta escogitando un piano per ridicolizzarla davanti a tutti. E quando ciò avviene, Carrie scatena orrore e distruzione attorno a se.