Recensione

Titolo: Fear the Walking Dead - stagione 1
Regista: Robert Kirkman
Genere: Horror
Anno di uscita: 2015

Fear the Walking Dead è un prequel di 6 episodi della serie televisiva di The Walking Dead con ambientazioni e personaggi del tutto diversi.
La location iniziale non sarà Atlanta, ma Los Angeles. Le riprese non vedranno boschi e autostrade deserte ma ci si trova quasi sempre in città. Non ci saranno lotte continue contro gli zombie ma i sentimenti e le controversie di una famiglia. In comune avremo un’apocalisse raccontata attraverso gli occhi di persone comuni: insegnante, studenti, consulente scolastica, barbiere…
Questa stagione vede un momento in cui non tutti sono contagiati: ci saranno ospedali funzionanti, telefoni, televisioni e scuole.
E’ una situazione di caos iniziale, dove le persone sono ancora di un numero superiore agli zombie e dove non ci si rende conto di cosa stia succedendo: i morti camminano, mangiano i vivi e basta un morso per essere contagiato e diventare come loro.
Ma non si riesce ad accettare questa possibilità, si ha difficoltà ad uccidere il vicino, il conoscente, il parente che si sia trasformato in una di queste creature e solo da metà serie in poi i protagonisti capiranno che gli zombie non sono più persone.
Il non capire cosa stia succedendo, non riuscire a dargli un nome, farà in modo che la paura prenda il sopravvento.
Molte le scene di beghe familiari: il figlio che odia il padre per aver divorziato; un adolescente in preda alla tossicodipendenza con poca voglia di uscirne; una ragazza molto egoista che antepone se stessa e i suoi interessi a quelli della propria famiglia; dei genitori che devono affrontare le crisi adolescenziali e le ribellioni dei figli.
Tutto ciò complica il dover gestire situazioni di emergenze e fughe.
Dopo aver visto tutta la prima stagione, posso dire che continua a non vedersi come il tutto sia iniziato, cosa abbia scatenato l’inferno. Ma la semplicità con cui si svolgono le azioni, la “normalità” nelle liti nel rapporto figli/genitori, l’incredulità verso la quale chiunque di noi sarebbe portato ad avere davanti ad una situazione del genere, rende questa serie piacevole da vedere.
Vi consiglio quindi di recuperare dato che è in onda la seconda stagione, che si prospetta molto interessante.

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Trama

Nick, ragazzo tossicodipendente, si risveglia in una chiesa abbandonata dove va a drogarsi e cerca la sua amica, che dopo qualche ricerca, trova per terra che sta divorando un corpo umano: il suo viso e i suoi occhi non hanno più nulla di umano.
Scappa, viene investito e al suo risveglio in ospedale pensa di aver avuto un’allucinazione dovuta alla droga. La madre, Madison, arriva in suo soccorso con il compagno, Travis, e la sorella, Alicia. Tutti pensano che ciò che ha visto Nick sia frutto delle sue condizioni ma Travis, poco convinto, si reca nella chiesa abbandonata trovando sangue ovunque: qualcosa di orribile è successo in quel luogo.
Ci vorranno pochi giorni perché Madison, Travis e Nick possano vedere con i loro occhi un ragazzo che dovrebbe essere morto, rialzarsi ogni volta e dirigersi verso di loro cercando di aggredirli.
Mentre Madison fatica a tenere Nick da una crisi di astinenza , Travis si reca in centro con la ex moglie Liza, per trovare suo figlio Chris prima che Los Angeles cadi in una morsa di terrore e pazzia. Riescono a trovarlo ma ormai intorno è il caos e riescono a trovare rifugio presso il negozio della famiglia Salazar. Non appena la situazione sembra precipitare, decidono di uscire allo scoperto e riescono, non senza difficoltà, a raggiungere Madison a casa. Ma proprio quando pensano di scappare dalla città arriva la guardia nazionale che li confina nel quartiere mettendoli in quarantena e portando “in un luogo sicuro” coloro che risultano essere deboli o comunque malati.
La famiglia riesce però a venire a conoscenza dei piani della guarda nazionale e, in concomitanza al sopravvento da parte dei morti viventi, raggiungono l’ospedale dove si trovano la sig.ra Salazar e Liza, la madre di Chris. Ma la situazione va sempre più degenerando scatenando il panico ovunque.